Valentino Rossi, propulsore del MotoGP

Si può dire che Valentino Rossi è stato il propulsore del MotoGP, dato che da quando è nata questa categoria, egli è riuscito a lanciarne subito la popolarità alle stelle, vincendo 4 mondiali di fila. Era il 2002 quando “The Doctor” vinceva il suo primo MotoGP (dopo aver vinto un mondiale di 500) ed era il 2006 quando ha ceduto il suo primo posto sul podio. Ma giusto un paio d’anni, per poi tornare con un’altra doppietta, vincendo nel 2009 e nel 2010.

Valentino Rossi, vittorie a parte, spicca per la sua personalità, intelligente e allo stesso tempo sbarazzina, che lo ha fatto entrare nelle simpatie di appassionati e non. In pochissimo tempo, è diventato la “nazionale italiana” del motociclismo, rubando il posto al suo antecedente e poi antagonista Max Biaggi.

Come nasce un campione

Nato nel 1979, già dall’età di 9 anni Valentino Rossi mostrava un grande talento con i go kart, per poi passare subito dopo alle minimoto. I suoi “primi passi” in tal senso li muove presso la pista Motorpark a Cattolica, la prima omologata FMI. A 13 anni è già in sella ad una 125cc (Aprilia), per poi esordire in una gara ufficiale, il campionato Sport Production nel 1993 su una Cagiva Mito 125. Nel 1994, a soli 15 anni, è già campione con le derivate di serie e inizia a fare esperienza su prototipi da GP. Nel 1995, vince il campionato italiano classe 125 e si piazza terzo nell’europeo.

Nel 1997 vince il suo primo titolo mondiale nella 125 e passa alla 250. Dopo il primo anno piazzatosi al secondo posto, vince il mondiale del 1999.

Nel 2000, Valentino Rossi passa dalla 250 alla 500, cambiando scuderia e andando alla Honda. Nel 2001, vince anche nella classe 500. Nel 2002 parte la MotoGP e Valentino vince per 4 anni di fila.

Il fenomeno mediatico

Valentino Rossi è riuscito a tenere alta l’attenzione sul suo personaggio non solo per via delle vittorie, ma anche per via di tutto ciò che ruotava attorno allo stesso. La rivalità con Max Biaggi, ad esempio, arrivata “alle stelle” con dei punti di contatto molto forti e addirittura fisici, è stata una delle “attrazioni” aggiuntive a quelle sportive.

Per quanto riguarda il campione, va detto che l’Italia ha già avuto un campione a tali livelli, e che ha vinto addirittura più mondiali. Il suo nome è Giacomo Agostini, vincitore di ben 8 campionati classe 500 e 7 di classe 350, per un totale di 15 campionati mondiali vinti, contro i 9 di Valentino Rossi. Va detto che Agostini ha corso fino a 35 anni, mentre Valentino Rossi ha varcato la soglia già da un po’, piazzandosi comunque secondo all’età di 37 anni.

Un altro campione italiano, campione 6 volte nella classe 125cc e 3 nella 250cc, è stato Carlo Ubbiali, ma parliamo di una generazione nettamente precedente, poiché partecipò alle stagioni dal 1949 al 1960. 9 titoli mondiali su 11 anni complessivi, forse sarà davvero un record invalicabile.